Lo strato corneo: una difesa ma anche un’ostilità per la penetrazione dei dermocosmetici. Come superare questo scoglio.

Come aumentare l’assorbimento di un cosmetico

Lo strato corneo (SC) è una barriera primaria che limita la permeazione delle molecole attraverso la pelle. Le molecole lipofile (che si sciolgono in veicolo oleoso) di piccolo peso molecolare (nano molecole), possono permeare la barriera ed essere facilmente biodisponibili attraverso la somministrazione transdermica passiva (massaggio cutaneo).

Lo SC, non consente il passaggio di molecole polari, idrofile e macromolecole. Le strategie di miglioramento della penetrazione passiva e fisica sono utilizzate per superare questa proprietà barriera del SC. Le tecniche di potenziamento della penetrazione passiva includono l’uso di soluzioni supersature e promotori della penetrazione. In generale, il potenziale di somministrazione di dermocosmetici è limitato da diversi fattori.
Affinchè una molecola passi attraverso la barriera cutanea occorre tener presente:
– la composizione chimica della formulazione
– la tipologia di eccipienti contenuti in essa
– la dimensione delle molecole (nanomolecole sono più attive) presenti nella formulazione
– la polarità molecolare; ossia il tipo di carica che assume la molecola.
– la veicolazione micromolecolare (sistema liposomiale). Avviene nei cosmeceutici in cui le molecole ad azione conclamata, vengono veicolate all’interno di una sfera detta liposomo, capace di condurla negli strati sottostanti.
Studi derivanti dal portale a carattere scientifico pubmed, mettono in rilievo come le tecniche di miglioramento della permeazione fisica hanno guadagnato molta attenzione.
Le tecniche di potenziamento della penetrazione fisica includono la ionoforesi, l’elettroporazione e la sonoforesi.Tutte quante, facilitano il trasporto di macromolecole e composti idrofili.
L’ottimizzazione del rilascio di dermocosmetici attraverso la pelle umana è importante nella moderna terapia. Possiamo modificare lo strato corneo attraverso una profonda idratazione o con potenziatori chimici, o bypassare o rimuovere questo tessuto tramite microneedles, ablazione o levigazione con agenti peeling o device, in grado, di esfoliare lo strato corneo costituito da una gran percentuale di cellule morte, liberando così, l’epidermide e permettendo l’assorbimento di molti preparati.

Diventa quindi essenziale,promuovere la corretta pulizia del volto attraverso un’accurata pratica della skincare di routine.

i device sono da tempo presenti in strumenti divulgativi come youtube, descritti anche dalle note ed affidabili Makeup Artist

Concludendo, le strategie chimico-fisiche-meccaniche ci consentono di:

a) far permeare con maggiore successo i principi attivi dei dermocosmetici

b) migliorare la texture del volto

c) ottenere risultati visibili (idratazione, tonificazione, levigazione, effetto liftante)

I device in questione per trattamenti dermici avanzati:

1. micro-needling, dermaroller, dermapen

2. ionoforesi

3. elettroporazione

4. ossigenoterapia

5. meccanoterapia con device

6. sistemi liposomiali e nanosomiali (cosmeceutici)

7. peeling chimici soft per livellamento del pH cutaneo

8. nano vapore

L’utilizzo dei device, dovrebbe rientrare nella skin-care quotidiana per via del loro successo nel promuovere la skin rejuvenatio, meglio noto come ringiovanimento facciale.
Nei prossimi articoli, tratteremo tutti questi punti e spiegheremo brevemente i vari processi fisici, e vedremo come utilizzarli al meglio.
In sintesi, l’utilizzo di device, permette di aumentare la biodisponibilità dei prodotti cosmetici, consentendogli, di superare le impervie dello strato corneo. Questo permette di approcciare a nuovi trattamenti dermici avanzati.
Di seguito troverete i link al portale Pubmed che rimandano agli articoli a cui ci siamo ispirati.
Biiang, proseguirà la ricerca di device “home care” che possano portare l’utente ad una confortevole esperienza di skin rejuvenation direttamente a casa propria.

Continuate a seguirci.

 

[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21805180]

[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11500256]

[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16305405]

[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20158490]

[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15296957]

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