Cortisolo . Guida FAQ su come abbassare il cortisolo alto ed i sintomi connessi

Cosa è il cortisolo

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole del surrene, più precisamente dalla zona fascicolata della loro porzione corticale. È un ormone di tipo steroideo, derivante cioè dal colesterolo, ed in particolare appartiene alla categoria dei glucocorticoidi, di cui fa parte anche il corticosterone.

Funzioni del cortisolo

Prodotto dalle cellule della fascicolata del surrene in risposta all’ormone ipofisario ACTH. L’ACTH è dunque il precursore del cortisolo.
Il cortisolo viene spesso definito “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta, appunto, in condizioni di stress psico-fisico severo, per esempio dopo esercizi fisici estremamente intensi e prolungati o interventi chirurgici.
Con la sua azione, quest’ormone tende a inibire le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, garantendo il massimo sostegno agli organi vitali.
Per questo motivo il cortisolo:

  • induce un aumento della gittata cardiaca
  • aumenta la glicemia, incrementando la gluconeogenesi epatica (conversione di alanina in glucosio), stimolando la secrezione di glucagone e riducendo l’attività dei recettori insulinici
  • riduce le difese immunitarie diminuendo, di conseguenza, anche le reazioni infiammatorie (inibizione della fosfolipasi A2)
  • diminuisce la sintesi di collagene e della matrice ossea, accelerando l’osteoporosi
  • favorisce il catabolismo proteico (stimola la conversione delle proteine in glucosio e la glicogenosintesi)
  • favorisce la mobilitazione e l’utilizzo degli acidi grassi, ma in alcuni distretti stimola la lipogenesi

Quando aumenta il cortisolo

in caso di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette. Saltare la prima colazione e/o mangiare molto in un unico pasto giornaliero, favorisce infatti l’ipercortisolismo (l’aumento, cioè, della produzione di cortisolo).

 

 

Valori di riferimento

  • VALORE MEDIO* DI ACTH NEL SANGUE: 10-70 ng/l
  • VALORE MEDIO* DI CORTISOLO NEL SANGUE:
  • adulto (alle ore 8:00) 100-200 microgrammi/l o 250-550 nmol/l;
  • adulto (alle ore 20:00) 100 microgrammi/l;
  • bambino con età inferiore a 10 anni: 50-100 microgrammi/l

* i valori di riferimento possono variare leggermente in base al laboratorio di analisi

Il 77% circa del cortisolo in circolo è legato alla transcortina o CBG (Cortisol binding protein), il 15% all’albumina ed il 3-10% è libero.

Ipocortisolemia o ipocortisolismo

insufficienza surrenalica. Definita anche malattia di Addison (sovente chiamata anche morbo di Addison)o insufficienza surrenalica cronica, ipocortisolismo, iposurrenalismo) è la forma primitiva di insufficienza corticosurrenale cronica che deriva da una severa riduzione, a carattere permanente e irreversibile, della increzione degli ormoni elaborati dal corticosurrene.

Ipercortisolemia o ipercortisolismo

Aumento della concentrazione plasmatica di cortisolo.
Normalmente la concentrazione di cortisolo nel sangue (come nell’urina e nella saliva) aumenta e diminuisce seguendo un “ritmo circadiano”. Raggiunge il massimo al mattino presto, per poi decrescere durante il giorno, raggiungendo il punto più basso intorno a mezzanotte. Questo ritmo può cambiare se la persona lavora ad orari irregolari (ad esempio se fa i turni di notte) e dorme in momenti diversi della giornata; può perturbarsi quando una patologia frena o stimola la produzione di cortisolo.

Patologie connesse / sintomi al cortisolo

  • Ipertensione
  • Irsutismo e alopecia
  • Obesità tronculare e strie rubre
  • Debolezza muscolare
  • Ipercortisolismo; Alterazioni del ciclo mestruale
  • Calo della libido
  • Edema
  • Gibbo
  • Infezioni ricorrenti
  • Alterata tolleranza glucidica
  • Cute sottile facies
  • Osteoporosi/fratture
  • Cefalea
  • Depressione
  • Acne
  • Dislipidemia
  • Ritardata guarigione delle ferite
  • Ipoprogesteronismo e disturbi associati (nella donna)

Test del cortisolo

Permette di rilevare la concentrazione plasmatica del cortisolo (prelievo di sangue). La sua presenza si ritrova anche nelle urine e nella saliva.

Perchè fare il test del cortisolo

Come supporto nel diagnosticare la sindrome di Cushing o l’insufficienza surrenalica primaria o secondaria (morbo di Addison); per determinare la presenza di malattie a carico dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali.

Quando fare il test del cortisolo

Quando il medico sospetta una produzione di cortisolo eccessiva o carente

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio oppure un campione di urina random, o un campione di urine raccolte nelle 24 ore; talvolta l’esame può essere eseguito su un campione di saliva.

Dove effettuare il test

scrivici a info@biiang.com

Interpretare i risultati del test del cortisolo

Normalmente, le concentrazioni di cortisolo sono molto basse nelle ore del risposo e massime subito prima di alzarsi, anche se questo quadro cambia se il paziente lavora facendo i turni e dorme in momenti diversi a seconda dei giorni.Una concentrazione di cortisolo aumentata o normale al primo mattino non seguita dal normale decremento nel resto del giorno e della notte, suggeriscono un eccesso di cortisolo e una sindrome di Cushing. Se l’eccesso di cortisolo non è ridotto dopo la soppressione notturna con desametasone, se il cortisolo sull’urina delle 24 ore è elevato, o se la concentrazione salivare è alta in tarda notte, allora può essere che l’eccesso sia dovuto ad un anomalo aumento della produzione di ACTH da parte dell’ipofisi, ad un tumore extra-ipofisario o ad un’anomala produzione da parte delle ghiandole surrenali.
Devono essere eseguiti quindi ulteriori esami d’accertamento per stabilire la causa.
Se c’è una quantità insufficiente di cortisolo e il paziente risponde alla stimolazione da ACTH, allora il problema è dovuto ad un’insufficiente produzione di ACTH da parte dell’ipofisi. Se il paziente invece non risponde, allora è più facile che il problema sia a carico delle ghiandole surrenali. Se le ghiandole surrenali non producono una sufficiente quantità di cortisolo per una disfunzione ipofisaria e/o per una produzione insufficiente di ACTH allora si dice che il paziente è affetto da insufficienza surrenalica secondaria. Se la diminuita produzione di cortisolo è dovuta a danno surrenalico, allora si dice che il paziente ha un’insufficienza surrenalica primaria o morbo di Addison.
Una volta che l’anomalia è stata identificata ed imputata all’ipofisi, alle ghiandole surrenali o ad altre cause, il medico può avvalersi di altri esami come la TAC (tomografia assiale computerizzata) o la RM (risonanza magnetica) per localizzare la fonte dell’eccesso (ipofisi, surreni, o tumori) e per valutare l’estensione del danno alle ghiandole.

E’ necessario fare entrambi i test (sangue e urina) o uno è meglio dell’altro?

Se il medico sospetta una sindrome di Cushing, di solito sono necessari sia il sangue che l’urina perché forniscono informazioni complementari. Il cortisolo ematico è facile da raccogliere ma è più influenzato dallo stress rispetto alle urine delle 24 ore. Il cortisolo salivare può essere talvolta testato al posto del sangue.

L’aumento di cortisolo è legato unicamente allo stress?

Ci sono diversi approcci che il medico può intraprendere. Il più semplice consiste nel ripetere il test nel momento in cui il paziente si sente meno stressato. Il medico può inoltre fornire varie dosi di medicine che rimpiazzano il cortisolo (di solito desametasone) per vedere se c’è un decremento di cortisolo. Di solito sono necessari test multipli per dire se le alte concentrazioni di cortisolo sono causate da stress o da una patologia.

Come abbassare il cortisolo (consigli per non farlo aumentare o tenerlo sotto controllo)

Per mantenere sotto controllo i livelli di cortisolo è bene consumare pasti piccoli in termini calorici, ma frequenti (5 o più al giorno). Si consiglia inoltre di iniziare la giornata con una colazione abbondate e di privilegiare l’assunzione di carboidrati complessi come l’avena, i cereali senza zucchero, le farine integrali ed i loro derivati. Nell’allenamento, poi, è importante concedersi i giusti periodi di riposo, dato che i parametri “intensità” e “volume” in genere non sono sacrificabili, essendo – se ben calibrati – la base per i fenomeni di adattamento e miglioramento della prestazione atletica. In altre parole, il cortisolo non deve divenire un espediente per allenarci meno nel timore dei suoi effetti catabolici che divengono concreti e preponderanti nell’omeostasi complessiva dell’organismo solo quando gli stress sono molteplici e/o particolarmente intensi e/o perpetuati nel tempo.

Quali potenziali integratori usare per abbassare i livelli di cortisolo alto

Integrare i micronutrienti che hanno sia un effetto inibitorio che adattogeno del cortisolo e quindi dello stress stimolando la produzione di testosterone (antagonista del cortisolo).

  • – La vitamina D è essenziale per modulare la risposta del sistema immunitario e quindi contrastare le infiammazioni croniche (che al contrario attivano il cortisolo).
  • – La melatonina è un ormone prodotto soprattutto di notte dalla ghiandola pineale. La presenza della melatonina inibisce la produzione di cortisolo, ma a sua volta essa è inibita dalla presenza dell’ormone dello stress. Per tale motivo l’integrazione della melatonina per via esogena permette la diminuzione del cortisolo (ormone dello stress) nel sangue ed il ripristino della fase circadiana.
  • – La fosfatidilserina è un fosfolipide presente sulle membrane cellulari dei neuroni. Il suo utilizzo da parte degli atleti, ha dimostrato una riduzione dal 20 al 30% nella produzione di cortisolo.
  • – La tirosina è un aminoacido utilizzato dai neuroni per produrre i neurotrasmettitori in grado di ridurre l’ansia e la depressione.
  • – Il magnonolo e l’onochiolo hanno dimostrato in diversi studi clinici, un’azione di modulazione dei vari neurotrasmettitori.
  • – La rhodiola rosea agisce sulla serotonina nelle cellule neuronali, mantenendola attiva il più possibile. Ha un effetto adattogeno.
  • – La teanina è un derivato dell’acido glutammico, capace d’influenzare il rilascio di dopamina, conferendo una sensazione di rilassamento e di contrasto agli eventi stressori. Ha un effetto adattogeno.
  • – Il ginseng è una radice di una pianta cinese, il cui estratto ha un’azione diretta sul sistema nervoso centrale, in grado di modulare l’eccitazione dei neuroni. Ha un effetto adattogeno.
  • – La schisandra è una pianta rampicante ed il suo estratto aiuta il corpo a resistere a fattori stressanti come il cambiamento della temperatura, il rumore, il sovraccarico emotivo.
  • – Il tribulusterrestris è una pianta il cui estratto ha dimostrato di riuscire ad aumentare la quantità di testosterone nel sangue e quindi indurre una riduzione di cortisolo (ormone dello stress).
  • – Il cordycepssinensis è un fungo cinese che aumenta la produzione del testosterone e di conseguenza riduce quella di cortisolo (ormone dello stress).

Aumento del cortisolo per cause alimentari

L’insulina (dopo l’assunzione di carboidrati) promuove la secrezione di cortisolo per contrastare il calo glicemico nel sangue. Ciò significa che esiste una stretta correlazione tra l’alimentazione e la produzione di cortisolo (ormone dello stress) e tutte le complicazioni che ne derivano.Quindi i carboidrati insulinici come lo zucchero, le farine (pasta, pane, pizza), le verdure amidacee (patate e fagioli) ed il riso, sono controindicati, perché aumentano esponenzialmente la secrezione di cortisolo. Simili alimenti inoltre hanno un effetto infiammatorio per l’intestino, altra causa scatenante che attiva nel corpo una maggiore produzione di cortisolo (al fine di contenere l’infiammazione cronica).
Esistono altri alimenti infiammatori che dovrebbero essere ridotti. Parliamo degli omega 6 (oli prodotti da mais, da riso, etc.) capaci di aumentare la produzione di molecole infiammatorie, a loro volta stimolanti nella produzione di altro cortisolo (ormone dello stress).
Alimenti non insulinici come quelli contenenti proteine (carne, pesce, derivati del latte) o quei vegetali ricchi di carboidrati non insulinici (con fruttosio), al contrario non hanno alcun effetto nell’incrementare il cortisolo.
VEDI QUALI SONO GLI ALIMENTI A BASSO INDICE GLICEMICO

Stile di vita e cortisolo

Nel passato gli eventi stressori erano piuttosto rari, al contrario oggi, siamo bombardati quotidianamente da problemi, guai, complicazioni, difficoltà varie come le incomprensioni familiari e sentimentali, gli stress emotivi derivanti da malattie (sia personali che di persone a noi care). E’ facile costatare che lo stress odierno non è di tipo saltuario (momento attacca o scappa), bensì insito nel nostro modo di essere e di vivere.
Un malessere continuativo che dal punto di vista ormonale causa una sollecitazione costante dell’Acth e la susseguente produzione di cortisolo (ormone dello stress). Tale ormone non segue più i cicli circadiani di paleolitica memoria e quindi dei momenti ben stabiliti (immaginiamoli come degli argini di un torrente), raggiungendo al contrario picchi incontrollabili (esonda come un fiume in piena).
L’aumento del cortisolo (ormone dello stress) comporta l’innalzamento del glucosio nel sangue e la conseguente utilizzazione da parte delle nostre cellule di questo substrato energetico, quand’esse dovrebbero usare i trigliceridi (grassi). Chi detiene alti livelli di cortisolo nel sangue, nonostante elimini i carboidrati dalla dieta, non riesce a dimagrire o peggio rischia di ammalarsi di diabete (il glucosio è endogeno e non esogeno).

Il cortisolo e l’aumento di acidità

Ciò provoca la mala digestione degli alimenti (con l’aumento della permeabilità intestinale), il cattivo assorbimento alimentare (carenza di minerali e di vitamine) ed un accrescimento della produzione di ammine biogene. Infatti se le proteine non sono scomposte correttamene dai succhi pancreatici, aumenterà il rischio che vengano attaccate dalla flora batterica cattiva e le facciano diventare putrescenti, inducendo la produzione di ammine (istamina, spermidina, putrescina, etc.). Vi sarà sicuramente capitato di avere problemi all’intestino a seguito dello stress causato dalla partecipazione ad un esame o per un appuntamento importante (sensazione di chiusura dello stomaco e diarrea).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *