Dieta Life 120 . I punti di forza

La dieta LIFE 120 prevede fondamentalmente la riduzione dei carboidrati poichè altamenti raffinati e contenenti alto indice glicemico.

L’alimentazione ancestrale era basata su alimenti a basso contenuto di zuccheri, mentre al contrario, la nostra alimentazione moderna è ricca di zuccheri a spiccato potere insulinico.

Sappiamo realmente quanti carboidrati ci siano nei nostri cibi?

Gli spaghetti sono costituiti per 80% da amido che nell’intestino si scinde in molecole di glucosio. Ad esclusione della carne e del pesce che ne contengono lo 0,6%, tutti gli altri cibi contengono carboidrati, distinti in fruttosio (verdura e frutta) e di tipo insulinico (carboidrati semplici ed amidi).

Potreste dire: perchè mi sento sempre affamato?

Perchè mangiamo così tanto e spesso senza freni inibitori?

Il principale colpevole è il cibo che mangiamo e lo stile di vita che conduciamo. Ovviamente i primi ad essere incriminati sono gli zuccheri ed i carboidrati insulinici.
Quando facciamo un pasto di amidi o zuccheri, attiviamo nel nostro corpo una serie di reazioni enzimatiche ed ormonali che ci impediscono di sentirci sazi, mangiando più di quello che dovremmo e soprattutto, dopo poche ora ci induce nuovamente il senso di fame.
L’uomo primitivo non mangiava carboidrati insulinici. Anche lo stress, che fa rilasciare il cortisolo, induce all’aumento del senso della fame. Difatti, quando siamo stressati, siamo assaliti dalla classica fame nervosa che ci induce a cercare alimenti grassi e pieni di zucchero.

Qui entrano in gioco due ormoni principalmente:

  1. LEPTINA che ha un ruolo importante nella regolazione dell’ingestione e della spesa calorica, compreso l’appetito ed il metabolismo. La leptina è uno dei principali ormoni prodotti dal tessuto adiposo.
  2. GRELINA è un ormone prodotto dalle cellule giacenti sul fondo dello stomaco umano e dalle cellule epsilon del pancreas. Esso stimola l’appetito. I livelli di grelina si incrementano prima dei pasti e decrementano circa un’ora dopo. È considerato il complementare dell’ormone leptina, prodotto dai tessuti adiposi, che induce sazietà ove presente in concentrazioni elevate. La grelina stimolando l’ipofisi anteriore stimola anche la secrezione dell’ormone della crescita.

Quando assumiamo carboidrati digeribili, l’insulina causa un picco di leptina e subito dopo un suo calo. Il deficit di leptina induce l’innalzamento della grelina e quindi dopo due ore, riprendiamo ad avere fame.
Tale sensazione che potremmo definire fame glicemica, si distingue dal tipico “buco allo stomaco” poichè la prima porta alla voracità.

Quando decideremo di cambiare alimentazione seguendo un regime alimentare più corretto, ci accorgeremo che la sensazione di fame sarà percepita in modo diverso. Non sentiremo più i buchi allo stomaco e nè tanto meno la necessità di correre a mangiare, diventando irritabili per azione del cortisolo. La nostra voglia sarà automaticamente orientata verso cibi ricchi di proteine e di grassi, gustandoli con più calma e meno voracità.Non avremo più quella sensazione di aver mangiato troppo.

 

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