KETO DIET e DIETA LOW CARB

La dieta chetogenica è un’alimentazione che induce il nostro corpo alla produzione dei cosiddetti corpi chetonici.

L’unica condizione metabolica necessaria per far produrre i corpi chetonici al nostro corpo è quello di introdurre una bassissima quantità di carboidrati, in modo da obbligare il fegato a produrre questi metaboliti, che andranno a sostituire lo zucchero come carburante per il nostro organismo.
Per questo motivo la quantità massima di zucchero permessa ogni giorno è di 50 grammi circa. In realtà, non è così, poichè la vera dieta chetogenica si chiama digiuno e solo in questa astinenza estrema da cibo, i corpi chetonici iniziano a comparire. In realtà, le cosiddette diete chetogeniche producono basse quantità di corpi chetonici assimilabile intorno al 10% di quelli che si riscontrano nel digiuno.
Questo perchè il nostro corpo ricava zuccheri attraverso un processo che si chiama neoglucogenesi, dove il fegato trasforma altri elementi in zucchero e li immette nel circuito sanguigno.
Le diete chetogeniche a bassissimo contenuto calorico hanno dimostrato di essere un efficace trattamento nell’obesità con diminuzione della massa grassa e viscerale senza andare ad intaccare la massa magra.
La dieta chetogenica mira a forzare il tuo corpo ad utilizzare un diverso tipo di carburante. Invece di fare affidamento sullo zucchero (glucosio) derivante dai carboidrati (come cereali, legumi, verdure e frutta), mira alla produzione corpi chetonici, un tipo di combustibile che il fegato produce dal grasso immagazzinato.
Bruciare il grasso sembra un modo ideale per perdere chili ma, stimolare il fegato a creare corpi chetonici è complicato: richiede di privarsi di carboidrati, meno di 20-50 grammi di carboidrati al giorno (tieni presente che una banana di medie dimensioni ha circa 27 grammi di carboidrati). In genere occorrono alcuni giorni per raggiungere uno stato di chetosi. Mangiare troppe proteine può interferire con la chetosi.

DIETA CHETOGENICA: I RISCHI

La dieta chetogenica è una dieta molto severa e difficile da perseguire. Indurre la chetosi per molto tempo può danneggiare il corpo. Non è sano mantenere dei regimi chetogenici troppo a lungo ma può essere utile per tempi brevi e per invertire il metabolismo del corpo.

Potrebbe essere utilizzata quando un soggetto è ostico a rispondere a regimi dietetici comuni.

Le diete LOW CARB, tradotte letteralmente significano diete a basso contenuto di carboidrati. Tutte le diete che si riferiscono alla filosofia low carb, prevedono un periodo di dimagrimento e poi una maggior libertà di alimentarsi e quindi inevitabilmente si torna sempre a riprendere il peso tolto ma…

Le diete low carb possono essere intese come uno stile di vita privo di rischi per la salute. Occorrerebbe riportare la concezione delle diete low carb nel corretto stile di vita e di alimentazione. Ci sono molti studi scientifici che dimostrano l’efficacia di questa tipologia di alimentazione contro le varie patologie.
Ci sono studi che confermano che la dieta con basso contenuto di carboidrati migliora i marcatori tradizionalmente utilizzati per valutare il rischio cardiovascolare. Inoltre si è ottenuta una diminuzione spontanea dell’apporto calorico complessivo, inducendo naturalmente un effetto di dimagrimento e minor rischio cardiovascolare. Il miglioramento del rischio cardiovascolare non è dovuto all’effetto dimagrimento, ma alla riduzione della percentuale dei carboidrati nella dieta.
La dieta a basso contenuto di carboidrati risulta essere più efficace rispetto ad una semplice dieta con riduzione calorica come prevenzione per le patologie cardiovascolari. Inoltre ridurre i carboidrati, ha aumentato Hdl e ridotto le quantità di trigliceridi.
Studi affermano che le diete low carb sono le più efficaci per il dimagrimento e per ridurre i marcatori come la proteina C-reattiva, l’omocisteina e le adipocitochine.

Fondamentalmente la nostra dieta mediterranea andrebbe rivisitata in quanto gli alimenti che prevede come capostipiti quali pasta e pane soprattutto, derivano da processi di raffinazione che portano questi alimenti ad essere categorizzati come alimenti ad alto indice glicemico.

Adottare una dieta low carb potrebbe indurre il nostro corpo a secernere una quantità minore di insulina durante l’arco della giornata evitando così l’aumento della concentrazione di cortisolo (leggi il nostro articolo sul cortisolo) e l’aumento a esagerato degli adipociti (leggi l’articolo su come combattere la cellulite).
Per eseguire una corretta dieta, ti occorre conoscere quali sono gli alimenti ad alto e basso contenuto glicemico (clicca qui per conoscere l’indice glicemico degli alimenti).
Gli alimenti che rientrano nel basso Indice Glicemico sono principalmente frutta e verdure. Ciò perchè in tali alimenti, i carboidrati maggiormente diffusi si presentano sotto forma di fruttosio, il quale non è scomposto nell’intestino, ma deve subire un processo di degradazione all’interno del fegato. Solo il saccarosio presente nella frutta e nella verdura incide nell’aumento dell’indice glicemico. Un’altro particolare che rende a basso indice tali alimenti, è la presenza di fibre solubili, che rallentano la digestione e di conseguenza il tempo di assimilazione del glucosio.
Va inoltre, considerato che ogni singolo alimento può avere uno scostamento dall’indice glicemico, dovuto ad una serie di elementi importanti. Innanzitutto il tempo di cottura o il metodo (frittura, cottura a vapore), che possono demolire i legami delle catene dei carboidrati, diminuendone i tempo di assimilazione e di conseguenza aumentandone l’indice glicemia. Tale fenomeno si registra anche nella maturazione della frutta, che aumenta l’assimilazione del saccarosio presente.

Il principio fondamentale per una corretta dieta è quello di alimentarsi nel modo più vario possibile ed eseguire sport. Evitare atteggiamenti negativi come abuso di sostanze nocive (fumo, alcool, droghe).

 

 

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