ACNE. Guida FAQ completa per migliorare e risolvere il problema

Anna Maria 

Ho problemi di pelle grassa. Ho provato la skincare consigliata. Va meglio. Grazie biiang

Luca

Ho problemi da acne da 2 anni. Ho chiesto al mio medico e mi ha detto di provare le creme che postate nel blog. Ho usato Dr. Vita e detergente. Sembra vada bene nel controllo del sebo. Ho cambiato anche alimentazione

Giulio

Mi piace molto questo articolo. Ho capito cose che non sapevo prima quindi grazie.

Debora

Ho problemi acneici ed ho provato vari prodotti di testa mia. Ho capito che devo rivolgermi ad uno specialista. Grazie a questo articolo

Natascia

Mi piace molto Biiang!!!
Continuate così!

Alessio

Ho un lieve problema al mio viso con formazione di brufoli. Ho provato con la skincare proposta. Sono a 1 settimana di trattamento. Presto per dire se va bene ma il viso è molto più pulito.

Francesco

Grazie a questo articolo ho capito come poter affrontare l acne. Mi detergevo 4 volte al giorno. Ho capito che sono troppe. Mangiavo molti carboidrati. Mi sono messo a dieta.

Lorenza

Vi seguo da qualche mese e leggo ogni articolo che postate. Mi piacciono molto e trovo sempre qualche consiglio utile. bravi!

Alessandro

Ho problemi di dermatite ed ho provato la crema dr vita B. OTTIMA!!!! mi lenisce molto il fastidio e la pelle sembra meno rossa. Proverò tutta la skincare che avete consigliato nell’altro articolo

Oggi noi di Biiang ci occuperemo di Acne. Vedremo come affrontarla senza paure e come andare alla ricerca della causa, cercando di combattere questa patologia su tutti i fronti.
Ovviamente prima di prendere qualsiasi iniziativa personale ci teniamo a dire che una visita da uno specialista servirà a confermare o negare il tipo di patologia presente. Non affidatevi al fai da te.
Abbiamo osservato che, le terapie convenzionali farmacologiche a base di isotretinoina orale e topica, insieme all’assunzione di altri preparati, spesso non porta ad una conclusione della patologia acneica. Perchè?
Forse perchè dobbiamo “aggredire” questa patologia su più fronti?
L’acne è una patologia che coinvolge generalmente volto, cuoio capelluto, schiena, addome. Ci sono forme aggressive ed altre meno ma rimane sempre una patologia. Bisogna stare calmi e pensare su come agire.

Cercheremo di capire da dove può arrivare l’insorgenza dell’acne e vedremo come affrontarla.

Cerchiamo di fare uno step alla volta. Solo così capiremo come combatterla. Vi ricordiamo che l’acne è una patologia multifattoriale e pertanto l’articolo potrà sembrarvi lungo ma è molto importante leggerlo fino in fondo per poter capire le varie “sorgenti” che possono influire nella formazione acneica. Se parliamo di acne con cisti e pustule, vi preghiamo di rivolgervi al medico prima di fare da soli. Vi consigliamo di utilizzare i nostri consigli al meglio e di verificare la compatibilità con la vostra pelle prima di utilizzare i prodotti cosmetici consigliati. Alcuni consigli come la detersione, l’alimentazione e l’integrazione hanno delle basi scientifiche e vi preghiamo di confrontarli con il vostro medico di fiducia.

I temi di oggi:

Che cosa è l’acne 

L’acne è un processo infiammatorio che colpisce ghiandole pilo-sebacee e follicoli piliferi: si tratta di uno dei più comuni (quanto odiati) disturbi della pubertà e non solo.

I vari tipi di acne . Le cause dell’acne

L’acne si manifesta sotto differenti sembianze: papule, pustole, comedoni, cisti e fistole sono solo alcune delle più frequenti lesioni acneiche. I cosiddetti brufoli, che crescono in particolare su viso, collo, torace e schiena, possono avere un’eziologia multifattoriale: ciò significa che la causa dell’acne può essere genetica, ormonale (ciclo mestruale, adolescenza, gravidanza, sindrome dell’ovaio policistico…), batterica (Propionibacterium acnes) o psicologica (stress, ansie, tensioni, depressione). Un’esplosione acneica può essere inoltre favorita da altri fattori predisponenti, quali: esposizione al sole, reazione cutanea ad alcuni cosmetici di qualità scadente, assunzione di contraccettivi ormonali (es. pillola estro progestinica, cerotto anticoncezionale ecc.) ed alterazioni climatiche. Oltre a costituire una vera e propria patologia, l’acne è un problema estetico non trascurabile: difatti, i brufoli guastano l’armonia d’espressione del volto, ripercuotendosi negativamente anche sulle relazioni sociali.

Riflettiamo sull’eziologia dell’acne e troviamo una probabile soluzione

Eziologia = Parte di una scienza che studia le cause di un fenomeno; in medicina è lo studio delle cause delle malattie.

Abbiamo appena detto che l’acne è un processo infiammatorio. Il primo dato è che siamo sotto attacco flogistico.
L’organo bersaglio dell’infiammazione sono le ghiandole sebacee e follicoli. Secondo dato: sappiamo dove è localizzata l’infiammazione.
La componente ormonale incide sulla neoformazione acneica. Terzo dato: sappiamo che gli ormoni giocano un ruolo chiave nella formazione dell’acne.

Dall’eziologia passiamo ad una breve intro sulla fisiologia per capire meglio lo sviluppo dell’acne

Fisiologia = Lo studio scientifico delle funzioni vitali degli organismi viventi, animali e vegetali, in condizioni normali. Fisiologia patologica, lo studio delle funzioni organiche in condizioni morbose; detta anche fisiopatologia.

Andiamo ad osservare e conoscere le ghiandole sebacee. Vediamo cosa accade in caso di acne.

Le ghiandole sebacee ed il ruolo nella formazione acneica

Ecco da dove nasce un pelo o capello e da dove viene sviluppato il sebo.

Le ghiandole sebacee sono degli organi, controllati dalla componente ormonale, che producono sebo e che in condizioni patologiche come l’acne s’infiammano dando origine ad una produzione di sebo eccessivo con formazione di infiltrato batterico.

 

Le ghiandole della pelle sono localizzate nel derma e si distinguono in ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare e ghiandole mammarie. Sono tutte ghiandole esocrine, in quanto riversano i loro prodotti sulla pelle, all’esterno del nostro corpo.
Le ghiandole sebacee sono ghiandole alveolari di piccole dimensioni, situate nel derma e associate ai follicoli piliferi (la maggior parte) in cui secernono il loro prodotto, il sebo.
Si trovano prevalentemente a livello del viso e del cuoio capelluto, anche se interessano tutta la superficie corporea, tranne il palmo delle mani e la pianta dei piedi. La loro dimensione varia in base alla sede in cui sono collocate; il tronco e gli arti presentano ghiandole sebacee di piccola entità, sul volto, sul collo e sulla parte anteriore del torace la loro dimensione è maggiore.
Le ghiandole sudoripare sono ghiandole tubulari a gomitolo situate nel derma e nella parte superficiale dell’ipoderma. Sono presenti su tutta la superficie del corpo, in particolar modo sul palmo delle mani e salla painta dei piedi e comprendono un parte secernente (la struttura a gomitolo) e un dotto escxretore, che si apre direttamente sulla superficie della pelle, su cui viene riversato il secreto, il sudore.
I prodotti di queste due ghiandole sono fondamentali per la protezione dell’epidermide, in quanto formano il film idroacidolipidico, un’emulsione acida (pH 4,2-5,6) in grado di neutralizzare i batteri e le sostanze che possono aggredire e danneggiare la pelle.
Il sebo è costituito prevalentemente da grassi (trigliceridi, colesterolo) e contribuisce inoltre a donare un odore caratteristico e personale al corpo, tant’è vero che la sua composizione lipidica differisce leggermente da individuo ad individuo. Il sebo protegge la pelle e la rende meno vulnerabile all’attacco dei fattori ambientali (come il sole, vento…) e meno tendente alla disidratazione.

Quando le ghiandole sebacee si infiammano nasce l’acne
Le lesioni all’acne si verificano quando un poro della pelle si ostruisce, l’ olio della pelle si accumula all’interno del poro e i batteri si nutrono dell’olio della pelle e si moltiplica. Tutta l’acne inizia come un poro ostruito, che può poi trasformarsi in acne che rientra in due categorie : non infiammatoria e infiammatoria. L’acne non infiammatoria include brufoli e punti neri . L’acne infiammatoria include papule , pustole , noduli e cisti .

Formazione del brufolo e punto nero:

Nell’ acne non infiammatoria i microcomedoni possono spontaneamente disinserirsi e guarire o diventare imperfezioni della pelle non infiammate chiamate comedoni o brufoli con una testa bianca.
Quando il sebo e i batteri intrappolati rimangono sotto la superficie della pelle, si forma una testa bianca. I punti bianchi detti comunemente brufoli possono apparire come piccole macchie bianche o possono essere così piccoli da essere invisibili a occhio nudo.
Un punto nero si verifica quando il poro si apre sulla superficie e il sebo, che contiene la melanina del pigmento della pelle, si ossida e diventa di colore marrone / nero. Non è sporco e non può essere lavato via. I punti neri possono durare a lungo perché i contenuti scorrono molto lentamente in superficie.
Nell’ Acne infiammatoria il comedone può rilasciare il suo contenuto sulla superficie e guarire, oppure il muro del follicolo può rompersi e l’acne infiammatoria può insorgere. Questa rottura può essere causata da un evento casuale o dal prelievo o dal contatto con la pelle. Questo è il motivo per cui è importante lasciare la pelle incline all’acne relativamente intatta e NON SPREMERSI !!!!!!!!!!
Papule . Una  papula si  verifica quando c’è una rottura nella parete follicolare. I globuli bianchi irrompono ed il poro si infiamma.
Pustola . Una  pustola si forma alcuni giorni dopo quando i globuli bianchi si fanno strada sulla superficie della pelle. Questo è ciò che la gente di solito definisce brufolo.
Un papule o una pustola possono completamente collassare o esplodere, infiammando gravemente la pelle circostante e potrebbero inghiottire i follicoli vicini. Queste lesioni sono chiamate noduli o cisti .
Nodulo. Quando un follicolo si rompe lungo il fondo, può verificarsi un collasso totale, causando un forte urto infiammato che può essere dolorante al tatto.
Cisti. A volte una reazione infiammatoria grave può comportare lesioni molto grandi riempite di pus.
Abbiamo capito come sono fatte le nostre ghiandole sebacee e cosa accade quando il follicolo si infiamma. Quando l’infiammazione non si risolve, questa evolve in problemi acneici.
Andiamo ad analizzare la componente ormonale per capire come e dove possiamo agire. Dopo questo step parleremo di come affrontare l’acne. Prima dovete avere un quadro chiaro della situazione.

L’influenza della componente ormonale sull’acne

Gli ormoni sono necessari per l’inizio dell’acne. Gli androgeni aumentati (ormoni maschili presenti sia negli uomini che nelle femmine) possono causare l’acne in entrambi i sessi.
Nelle donne le variazioni dei livelli di estrogeni durante il ciclo mestruale , la gravidanza e, in misura minore, la menopausa possono anche avere un impatto sull’acne nelle donne . Il trattamento topico è efficace nella maggior parte dei casi, ma in alcune circostanze, i medici possono anche prescrivere pillole anticoncezionali a basso dosaggio e / o bloccanti dei recettori degli androgeni ad alcune donne per stabilizzare i livelli di ormoni e ridurre l’acne.

L’acne per sua stessa natura può essere considerata una malattia ormonale . Gli ormoni sono responsabili della maturazione delle ghiandole dell’olio nella nostra pelle e solo una volta maturate queste ghiandole sviluppano la capacità di diventare lesioni dell’acne . Questo è il motivo per cui i bambini non soffrono di acne. Mentre non è noto esattamente come gli ormoni influenzano l’acne, sappiamo che la pelle è un bersaglio per gli ormoni e può anche produrre ormoni stessi.

Testosterone
Medici e ricercatori hanno scoperto che l’aumento dei livelli di androgeni (ormoni maschili) sia negli uomini che nelle donne può provocare l’acne.L’ eccesso di sebo creato da androgeni o qualche ragione ancora sconosciuta sembra essere strumentale nell’intasare i follicoli piliferi dove i batteri crescono e provoca la formazione di brufoli e imperfezioni dell’acne.
Estrogeni
L’acne nelle donne diminuisce a causa delle mestruazioni mensili  . Possiamo anche vedere gli effetti dei livelli di estrogeni sull’acne durante la gravidanza e, in misura minore, la menopausa. I medici a volte prescrivono pillole anticoncezionali  a basse dosi  alle donne per aiutare a regolare i livelli ormonali e ridurre i sintomi dell’acne.

L’aumento dei livelli di androgeni può provocare l’acne

Gli ormoni, in particolare gli androgeni, svolgono un ruolo importante nella formazione dell’acne . Nelle donne, l’acne può anche essere dovuta alla fluttuazione degli ormoni durante il ciclo mestruale , la gravidanza o la menopausa . Nonostante la natura ormonale dell’acne sia negli uomini che nelle donne, il trattamento topico è efficace per la maggior parte delle persone.

Da dove deriva la produzione di ormoni? dal colesterolo !

La produzione e l’eccesso di colesterolo potrebbe infierire nell’aumento o nella diminuizione della produzione di ormoni steroidei ma non è la sola strada per la produzione della cascata ormonale.

Possibili strade per la risoluzione dell’acne

Abbiamo analizzato e compreso come è fatta la ghiandola sebacea. Abbiamo capito che l’acne porta ad un’infiammazione della stessa. Abbiamo compreso che l’attività ormonale incide notevolmente sulla formazione di acne. Infine, abbiamo visto come il colesterolo, da vita a tanti ormoni che influiscono sulla formazione acneica.

Vediamo le possibili soluzioni per diminuire l’acne gradualmente. Iniziamo a togliere le cattive abitudini.

Per attenuare e risolvere l’acne, punteremo a togliere l’infiammazione e diminuire la produzione di sebo attraverso una cosmesi mirata, dei consigli alimentari e l’integrazione con specifici prodotti.

Cosa NON fare

  • Applicare creme irritanti o troppo aggressive su pelli sensibili o soggette all’acne
  • Applicare creme o pomate a base oleosa su pelli acneiche: simili comportamenti potrebbero favorire la formazione di antiestetici brufoletti o comedoni
  • Scoppiare i brufoli: nonostante sia estremamente allettante, quest’abitudine può aggravare il disturbo, diffondendo l’infezione nelle sedi vicine
  • Strofinare o graffiare continuamente la zona intaccata dall’acne
  • Eccedere con il make-up: le donne predisposte all’acne dovrebbero porre particolare attenzione e cura al trucco del viso, cercando di utilizzare meno prodotto possibile. Talvolta si consiglia di adottare un look “acqua e sapone”, un rimedio eccellente contro l’acne
  • Toccare e strofinare continuamente la pelle del viso (soprattutto se le mani sono sporche): questo comportamento aumenta esponenzialmente il rischio di acne
  • Esporsi al sole durante una terapia farmacologica antiacne: alcuni farmaci specifici ad applicazione topica per combattere l’acne (in particolare, retinoidi) possono provocare reazioni cutanee avverse dopo un’esposizione solare
  • Applicare farmaci contenenti retinoidi su occhi, mucose, labbra, narici od altre zone delicate
  • Mescolare più prodotti antiacne: alcune persone sono convinte che l’utilizzo di più prodotti insieme possa potenziare l’effetto terapeutico complessivo. In realtà, questo atteggiamento è completamente errato

Cosa fare

  1. SKINCARE DI ROUTINE :

a) MISURA L’IDRATAZIONE DEL TUO VOLTO. E’ importante conoscere la percentuale di acqua e di oli racchiusi sul nostro viso per osservare come la procedura di skincare possa migliorare il nostro status ed il rapporto tra fase acquosa ed oleosa.

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b) DETERSIONE. Detergersi solo con prodotti adatti al caso. la detersione deve essere fatta SOLO 2 VOLTE AL GIORNO. Se vi lavate troppo le ghiandole continuano a produrre sebo.

scegli un buon prodotto per la detersione. deve essere delicato e DEDICATO al tuo problema

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c) L’importanza del TONICO l’abbiamo già descritta nel nostro articolo precedente (non usi il tonico? leggi qui perchè è  fondamentale). La skincare senza tonico non è completa. Vi proponiamo un prodotto privo di alcool e delicato per la vostra pelle. Non bisogna irritare il volto. Questo prodotto regola la produzione di sebo.

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d) siero a base di PROPOLI

Nello studio pubblicato sul portale medico-scientifico PUBMED ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30588129 ), ha messo in risalto come gli antibiotici che sopprimono il propionibacterium acnes sono il trattamento standard per l’ acne ma stanno diventando meno efficaci, a causa della comparsa di ceppi resistenti agli antibiotici. È noto che molte piante hanno un’azione antimicrobica innata e possono essere utilizzate come alternative agli antibiotici; quindi, è necessario dimostrare la loro efficacia in vivo. Questo studio mirava a valutare l’ efficacia anti- acne di una nuova crema a base di tre estratti naturali, confrontandola con la crema di eritromicina e il placebo.
PAZIENTI E METODI:
Sessanta pazienti con acne vulgaris da lieve a moderata sono stati divisi casualmente in tre gruppi: trattati con crema contenente propoli, “olio dell’albero del tè” e ” Aloe vera ” (PTAC) (n = 20); oppure con crema al 3% di eritromicina (ERC) (n = 20); o con placebo (n = 20). Dopo 15 e 30 giorni, gli investigatori hanno valutato la risposta al trattamento contando le lesioni dell’acne attraverso misurazioni non invasive e macrofotografia.
RISULTATI:
Tutti i valori clinici e strumentali studiati erano statisticamente diversi dal placebo ad eccezione di sebometria, pHmetria e valori di indice di eritema, misurati sulla cute sana. A differenza del gruppo placebo, le lesioni papulari e cicatriziali hanno mostrato una riduzione elevata dell’eritema dopo 15 e 30 giorni di applicazione di PTAC ed ERC.
CONCLUSIONE:
La formulazione di a base di propoli era migliore del composto a base antibiotica nel ridurre l’infiammazione da acne.

Abbiamo visto come il follicolo in caso di acne si possa infiammare. Una formulazione a base di propoli o Tea Tree Oil (olio di malaleuca), potrebbero diminuire l’infiammazione.

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e) CREMA per pelle acneica a base di VITAMINA A

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza delle vitamine e dei prodotti multivitaminici per la pelle. Vuoi saperne di più? CLICCA QUI

Miglioramento delle rughe e miglioramento dell’elasticità. La vitamina A è un ingrediente funzionale di adenosina e retinolo, che aiuta a migliorare le rughe e l’elasticità della pelle. La vitamina A è indispensabile per il mantenimento e lo sviluppo delle strutture epiteliali. Il retinolo mantiene la cute integra e ripara le cellule danneggiate. I cosmetici a base di vitamina A sono, infatti, molto utili in caso di pelle screpolata, arrossata e irritata. Svolgono inoltre un’azione seboregolatrice, ossia danno equilibrio alla produzione di sebo della pelle.

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Questa formulazione permette di avere molteplici effetti grazie all’azione COMBINATA DI VITAMINA A & C Antiossidante da parte delle vitamine A+C Schiarente per la vitamina C Illuminante per la vitamina C Antirughe per la vitamina A Riparatore per vitamina A+C Unica nel suo genere. Le vitamine sono ad alto grado di purezza. La formulazione è adatta a tutti i tipi di pelle. E’ adatto anche l’utilizzo come contorno occhi. Ha un’azione antiage. Lei è la vera alleata della pelle in inverno. Nel termine “vitamina A” sono inclusi sia il retinolo, sia i suoi analoghi, detti retinoidi. Se ne conoscono almeno 1.500 tipi diversi, tra naturali e sintetici, e hanno tutti un’azione antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento e dal danno degenerativo prodotto dai radicali liberi. La vitamina A protegge e mantiene sana la pelle, i capelli e le mucose, rinforza il fisico contro le infezioni polmonari ed è utile nel trattamento dell’ acne, foruncoli, e delle ulcere cutanee.

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Continuiamo a vedere COSA FARE nel caso in cui si presentano problemi di acne. Diamo uno sguardo all’ALIMENTAZIONE.

Come precedentemente detto, il colesterolo è la molecola chiave per la formazione degli ormoni “sessuali” ed altri ormoni quale il cortisolo.

La regolazione di questa reazione schematica di molecole denominata “cascata di formazione degli ormoni steroidei” è di fondamentale importanza.

Il disequilibrio di tale cascata chimica che si crea in condizioni quali menopausa ad esempio, o in altre patologie che interessano i singoli elementi della cascata, COMPORTA DEVIAZIONE/ROTTURA DELLO SCHEMA PROPOSTO DA MADRE NATURA dovuto a svariati fattori esterni (esogeni) o interni (endogeni) come  ipercortisolismo o innalzamento del cortisolo, danni alla corteccia surrenalica, forti stress prolungati nel tempo, iperaldonismo, infiammazioni prolungate, patologie d’organo, ACNE etc…

Questo per spiegarvi quanto sia importante mantenere le giuste concentrazioni di colesterolo endogeno.

L’alimentazione quindi influisce sul benessere della pelle come del resto il corretto funzionamento delle funzioni digestive.

Sapete che vi sono aree del volto associate a degli organi precisi? Spesso, quando si soffre di problemi a carico del colon (colite), la pelle esprime il suo il suo malessere con una sintomatologia nell’area n.9 o nell’area, sviluppando eruzioni cutanee o con dermatiti.

Seguire una dieta sana e bilanciata sembra costituire un eccellente rimedio sia per prevenire l’acne, sia per attenuarne i sintomi di una pelle infiammata.

Ridurre l’assunzione di alimenti ad alto indice glicemico

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Ridurre quindi l’aumento del cortisolo l’ormone che scuote il corpo.

SCOPRI COSA FA IL CORTISOLO  leggi il nostro articolo

Se necessario, assumere probiotici per regolarizzare la funzionalità intestinale

ci sentiamo di consigliarvi tre probiotici che ci piacciono molto.
Il primo è PROBIOTI della nota azienda Oti. Sono capsule vegetali con molte famiglie batteriche ad alti dosaggi.
Poi abbiamo YOVIS E VSL#3 , due prodotti a base di fermenti lattici VIVI notissimi sul mercato farmaceutico.

Ricordate che l’intestino è detto il vero cervello del nostro corpo. Il suo benessere comporta il nostro.

Bere almeno due litri d’acqua al giorno

Ovviamente per ripulire tutto il sistema urinario da scorie

Se l’acne è subordinata a disturbi epatici, è necessario disintossicare il fegato

Il fegato è l’organo da cui passa TUTTO! Lui analizza, depura…un centro di smistamento di tutte le sostanze. Immaginate che lavoro fa!!!
Potremmo usare della SOLUZIONE SCHOUM che depura fegato e bile, il DIURMECH attivo sia su fegato che vie urinarie o un ORAC SPICE contenenti estratti secchi dei componenti antiossidanti per eccellenza.

Tenere sotto controllo il colesterolo ma soprattutto regolare l’assunzione di cibi grassi ad alto indice calorico vuol dire mantenere la pelle senza eruzioni cutanee.

Gli OMEGA 3-6-9 HANNO SOLO FUNZIONI POSITIVE. Sono utili a tenere sotto controllo i trigliceridi ed anche il colesterolo. L’olio di borragine ed i vari oli in genere (semi di lino, canapa, enotera), contengono OMEGA 3-6-9. E’ evidente come queste sostanze partecipino al benessere della pelle.

Non solo, le sostanze contenute negli omega 3 quali EPA e DHA svolgono un’azione antinfiammatoria basata sulla loro capacità di intervenire nella cascata dell’acido arachidonico, precursore DELLA CASCATA D’INFIAMMAZIONE (questa azione è paragonabile a quella dell’aspirina).

Siamo arrivati alla fine di questo articolo. Spero che Biiang vi abbia aiutato a capire qualcosa in più sull’acne che rimane un tema molto complesso in quanto una patologia multifattoriale.
Ci sarebbe ancora tanto da dire quindi ne parleremo sicuramente ancora.
L’importante è comprendere che quello che la pelle esprime è un qualcosa che arriva da dentro. Il benessere esterno è dato da quello interno.
L’acne è una problematica che parte dall’interno. Bisogna saper leggere il proprio volto e comunque rivolgersi a degli esperti.
Abbiamo visto come un regime di alimentazione controllato possa apportare benessere alla nostra pelle e come una corretta digestione, funzionalità epatica ed intestinale, possano essere coinvolte nell’acne.
Fondamentalmente dobbiamo combattere l’eccessiva secrezione di sebo sia direttamente sulla cute ( trattamento topico) sia dall’interno (terapia orale) con integratori alimentari.Ricordiamo che il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento dell’Acne; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

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