Cosmetico Europeo Vs Cosmetico Coreano….ecco il vincitore

In questo articolo vi faremo capire in modo obiettivo e non soggettivo le differenze tra i brand europei e coreani più noti che si occupano di produzione e distribuzione di cosmetici.
Argomenti di oggi:
Sinceramente siamo stanchi di sentir parlare sempre dei soliti brand che invadono gli scaffali di tutti gli shop.
Sono davvero privi di nickel? Sono davvero così curativi? Sono davverso così anallergici?
Al giorno d’oggi i brand che emergono, quelli che ci arrivano all’orecchio, sono semplicemente coloro che investono milioni e milioni di euro per farsi strada con marketing e pubblicità aggressive.
Leggete mai la loro etichetta?

Non avete idea di come si legge un etichetta di un cosmetico?

Biiang vuole affrontare con voi questo discorso così delicato e cercare di capire perchè ci siamo avvicinati alla cosmesi coreana.

I brand europei non suscitano più la nostra curiosità poichè ricchi di eccipienti e conservanti a nostro avviso inutili e potenzialmente dannosi. Sono pieni di profumazioni che tentano di attirare la nostra attenzione come le api in cerca del colore e del sapore più “attraente”.
Spesso ci ritroviamo a cercare tra milioni di prodotti e non sappiamo quasi mai quale scegliere.
Come possiamo fare per avere le idee chiare?
Andiamo a leggere un etichetta di qualche noto brand e mettiamola a confronto con i cosmetici orientali.
Lanciamo la sfida: cosmetico europeo Vs cosmetico coreano. Vediamo chi ne uscirà vittorioso.
Prima di iniziare, brevemente vediamo cosa s’intende quando si parla di INCI.

Che cosa vuol dire INCI? Come si legge un'etichetta di un cosmetico?

L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico. Viene usata in tutti gli stati membri dell’UE e in molti altri paesi nel mondo.
Nelle etichette cosmetiche sono segnalati tutti i componenti del prodotto, preceduti dalla parola “ingredienti” o “ingredients”. L’elenco segue un ordine basato sul peso. Al primo posto viene indicato l’ingrediente presente in quantità maggiore. Seguono via via gli altri componenti con concentrazioni minori. Gli ingredienti in quantità inferiore all’1% possono essere elencati in ordine sparso, dopo quelli che presentano concentrazioni superiori all’1%. L’ultimo componente in lista, perciò, non è necessariamente quello in quantità minore.
Sostanze aromatizzanti e odoranti che sono state invece definite come potenzialmente allergizzanti e la cui esplicita indicazione è obbligatoria per legge, sono indicate con le loro specifiche denominazioni, di seguito ai termini “parfum” e “aroma”.
Coloranti artificiali seguono la lista internazionale denominata Colour Index International e sono designati con la sigla CI seguita da un codice numerico identificativo composto da 5 cifre (Es: CI 77288). Possono essere elencati in ordine sparso dopo gli altri componenti cosmetici, ma generalmente sono posizionati verso la fine della lista.
Gli ingredienti naturali provenienti da agricoltura biologica sono, invece, designati con un asterisco sull’INCI (*).
Ci sono ingredienti autorizzati che potrebbero essere fonti potenziali di allergie e intolleranze come i siliconi, i parabeni e i petrolati contenuti in shampoo, bagnoschiuma, creme per il viso e per il corpo. Non sono esclusi i solari e i prodotti per i bambini !!!

INCI: COME RICONOSCERE LE SOSTANZE nocive

Parabeni 
I parabeni, sono una classe di composti organici aromatici, utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica e alimentare per le loro proprietà battericide e fungicide. I parabeni penetrano nella pelle e nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, per cui queste sostanze permangono intatte all’interno del tessuto. I principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben.
Siliconi
Sono composti che non si trovano in natura, a base di silicio. Molte aziende cosmetiche, invogliate dalle numerose proprietà idrorepellenti, antistatiche e duttili dei siliconi nonché dalle loro capacità di resistenza alle alte temperature e al tempo, impiegano ampiamente nei loro prodotti tali elementi. Generalmente, il loro nome termina con –thicone, -one, -ane. Quelli che si possono trovare più frequentemente sono il dimethicone, l’amodimethicone, il cyclomethicone, il cyclopentasiloxane (soprattutto nel make up) e tutte le sostanze terminanti con –siloxane o –silanol.
Petrolati 
Il petrolato, o vaselina o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione. Si produce a partire dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. I cosmetici con petrolati creano una barriera tra l’ambiente esterno e la pelle. Sono agenti filmanti che offrono una sensazione di levigatezza alla cute. Inoltre, sono utilizzati per il loro effetto emolliente. I petrolati si riconoscono nell’INCI con questi nomi: Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina.
SLES e SLS 
Sono i tensioattivi che producono la schiuma e ci trasmettono la sensazione di deterso ma sono molto inquinanti, come il Sodium Laureth Sulfate.
PEG
Sono composti sintetici, di derivazione petrolifera (quindi molto inquinanti). Vengono inseriti nei cosmetici emulsionanti per mescolare l’acqua con le sostanze grasse/oleose che in natura non legano. Sono usati anche come tensioattivi (sostanze lavanti) per shampoo-olii perchè non producono molta schiuma ma nello stesso tempo detergono efficacemente. Inoltre, in detergenti e shampoo sono utilizzati per ottenere emulsioni viscose, mentre nelle creme consentono di ottenere emulsioni con effetto emolliente e umettante.

come capire se un prodotto cosmetico può essere pericoloso ?

Online è presente un utile database che ci aiuta a decifrare gli ingredienti presenti nei nostri cosmetici, valutando il loro impatto su salute e ambiente. Si tratta del biodizionario, molto semplice e pratico che rappresenta da quasi venti anni lo standard più usato nel settore dell’eco-cosmesi e detergenza, per ciò che riguarda i componenti usati in Europa. Una volta inserito il nome dell’ingrediente nel motore di ricerca, compaiono dei bollini di diverso colore che classificano il componente in base a tutta una serie di fattori valutati: tossicità per l’uomo, sostenibilità per l’ambiente, biodegradabilità ecc.
Nello specifico:
  • Due pallini verdi indicano che l’ingrediente è promosso
  • Un pallino verde che il componente è accettabile
  • Un pallino giallo che la sostanza è dubbia
  • Un pallino rosso sconsiglia l’utilizzo dell’ingrediente
  • Due pallini rossi indicano che il componente è inaccettabile
vai al database dei cosmetici

sfida: prodotto brand europa vs prodotto brand corea...

Mettiamo a confronto due INCI o ETICHETTE di un noto Brand presente in Italia ed Europa e di un noto brand COREANO.

INCI brand EUROPEO
aqua {water}
peg-8 beeswax
peg-8 cyclomethicone
aluminium starch octenylsuccinate
peg-6
oryza sativa
peg-32
zinc aspartate 
triisostearin peg-6 esters 
gliceryl stearate
panthenol 
dimethicone 
glycol stearate 
carbomer 
saccharomyces lisate 
tocopheryl acetate
lysine 
carbocysteine 
hydrolyzed wheat protein
hyaluronic acid 
oryzanol 
leucine 
isoleucine 
valine 
proline 
pyridoxine hcl 
arginine 
hydrogenated lecithin 
methylparaben 
imidazolidinyl urea 
disodium edta 
propylparaben 
bha 
bht 
parfum {fragrance}

Water
Butylene Glycol
Betaine
Cyclopentasiloxane
Glycerin
Butylene Glycol Dicaprylate/Dicaprate
1,2-Hexanediol
Imperata Cylindrica Root Extract
Avena Strigosa Seed Extract
Portulaca Oleracea Extract
Cetearyl Olivate
Sorbitan Olivate
Dimethicone
Carbomer
Arginine
Sodium Polyacrylate
Madecassoside
Stearyl Glycyrrhetinate
Allantoin
Tocopheryl Acetate
Lecithin
Trideceth-6
Beta-Glucan
Sodium Hyaluronate
PEG/PPG-18/18
Polyglutamic Acid

risultato e conclusioni della sfida tra cosmetico europeo & coreano

Il vincitore di questa sfida è il cosmetico coreano.
Motivazioni:
  • l’azione terapeutica (anti-sebo) è data da principi attivi funzionali su base fitoterapica nel cosmetico coreano, mentre in quello europeo è data più che altro dagli eccipienti.  i PEG aiutano a rimuovere le impurità e lo sporco, ma hanno anche un’azione antiseborroica.
  • eccipienti pericolosi per la pelle nel cosmetico europeo. Presenta PEG nella parte alta dell’INCI quindi probabilmente hanno una concentrazione maggiore dell’1%
  • nel cosmetico europeo sono presenti ben 5 tipi di PEG! leggi cosa sono i peg cliccando QUI
  • Nel cosmetico coreano è presente un PEG nella parte bassa dell’inci quindi con concetrazione minore.
  • nel cosmetico coreano tutti gli elementi segnalati in rosso non sono mai dannosi per la pelle e SONO SEMPRE VEGANI
  • in questo caso, il cosmetico europeo, contiene idrolizzato di natura proteica che potrebbe comportare reazioni di carattere allergico
  • il cosmetico coreano NON CONTIENE parabeni e derivati imidazolici, antiossidanti di natura sintetica (bha, bht), edta, olii minerali
  • il cosmetico coreano non contiene fragranza e risulta adatto anche per pelli sensibili ed atopiche
  • sono stati acquistati e testati entrambi. l’azione anti-sebo è maggiormente evidente nel cosmetico coreano

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